Miele: chi ben comincia...

Miele_1.jpgIniziare la giornata con un’ottima colazione a base di miele, magari quello di acacia, o di alta montagna, o millefiori, della famiglia Diale, è un ottima partenza. Sono apicoltori artigiani da oltre quarant’anni a Salmour  in Piemonte, i Diale, e all’inizio della stagione iniziano il “nomadismo” trasportando le api al mattino presto, molto presto, sui luoghi di fioritura, per iniziare il raccolto, e continuano a spostarsi seguendo le fioriture, ma, soprattutto, quel misto di istinto competenza/esperienza e passione che li porta sempre sui luoghi di fioritura al momento giusto: questo è il vero straordinario valore delle produzioni di qualità. Salmour è a ridosso delle Alpi, nel parco dello Stura e, ad ulteriore ricerca di ambienti meno contaminati possibile, i Diale portano le api in altura durante le fioriture, ottengono così, con una ricetta “semplice” (api sane- natura incontaminata- uomo competente e rispettoso della natura stessa), un miele veramente eccezionale. La stessa ricetta e la stessa passione la mettono all’azienda agricola San Matteo, a Giarre in provincia di Catania  dove il percorso ambiente incontaminato/ pianta da frutto / ape sana / miele / uomo è lo stesso, solo che i fiori che hanno bisogno di essere impollinati sono di piante di agrumi; abbiamo così gli incredibili mieli di zagara di arancio o di limone o lo strepitoso quanto raro di fico d’india. Sono varietà di miele eccellenti, non  molto dolci, con degli aromi delicatissimi, di altamontagna, quelli dei Diale, o di sole e mare quelli dell’azienda San Matteo, assolutamente adatti  ad essere consumati tal quali, con la classica fetta biscottata, meglio se fatta in casa, ma sono veramente straordinari, in connubio con lo yogurt, o come base dolcificante di una macedonia di frutta cotta. A nostro giudizio, per chi ama il miele sui formaggi,  troviamo strepitosi gli accostamenti Castelmagno/acacia,  erborinati piccanti/tiglio o rododendro, Piacentinu/zagara di arancio. Insieme ci sono altre “follie”: tuffate, affogate, nello stesso miele di acacia delle nocciole Piemonte Igp tostate… da farsi del male. Non annoieremo oltre con accostamenti o ricette, si mangiano così come sono, col cucchiaino che “gronda”. L’unico consiglio: fatele provare ai bambini; si sporcheranno un po’ ma ne vale la pena. Oppure tutta la linea benessere breakfast di San Matteo con “accoppiamenti” golosi e inusuali: arance amare e cannella, lamponi e lavanda…


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