L'olio dei grandi

Produrre olio è un mestiere difficile, ma veramente difficile, quasi mai remunerativo, anzi mai, in rapporto al lavoro ed alla conoscenza necessari. In più ci sono le “umiliazioni” quelle di sentirsi chiedere, da non esperti per fortuna “ ma come mai al supermercato l’olio extravergine costa tre euro…” hai voglia a dirgli che è olio di cui non si sa niente, probabilmente tunisino poi rettificato…
Ecco perché per fare l’olio ai livelli eccellenti proposti nella nostra sezione  bisogna essere grandi, grandi territori, grandi cultivar, ma soprattutto grandi persone.
Le persone che stanno “dietro” questi olii sono alla quarta od alla quinta generazione di passione, e quindi di conoscenza, non li può muovere altro che non sia la ricerca dell’eccellenza qualitativa, tanto è sproporzionato il rapporto tra l’impegno quotidiano ed i benefìci che, forse, dopo un anno se tutto va bene, se ne potranno ricavare.
Per avere l’esatta percezione della differenza con gli abituali oli  provate uno qualsiasi diquelli proposti come “semplici” condimenti, mi raccomando in quantità infinitamente minori rispetto al solito,  su un piatto di vostra normale preparazione: Quasi senza accorgervene vi troverete a pensare: ma come mi è venuta bene questa volta la pasta col pomodoro, ma che buona questa insalata di riso, che meraviglia questa ricotta…


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